Descrizione
Cos’è un nome?
Non braccio, non mano, né piede.
Nulla di ciò che forma un corpo.
La prova di una performance su “Romeo and Juliet” scatena un vortice di esplosioni dal cuore al corpo che si innesca e non si ferma fino alla fine. Senza tregua, senza respiro, senza pace. La scena diventa un intreccio di forze potenti generate dall’evocazione di relazioni familiari, d’amore e d’amicizia che attraggono e respingono: amore, odio, disperazione, rabbia, desiderio, vergogna. Talmente intense da farci ridere. Eh ma si sa, che basta un attimo e la commedia si trasforma e prende il volto della morte. E così si va dritto al centro dell’animo umano colto nella disperata vitalità dell’adolescenza e preso in trappola dalle solite vecchie armi di insensata violenza: logiche disumane all’origine di ogni guerra, leggi patriarcali che schiacciano con la violenza, ragnatele di azioni che ottusamente generano la tragedia. Con il pensiero alle giovani vite martoriate dall’odio, invitiamo il pubblico a farsi prendere in ostaggio da dodici performer che – con le sole armi della poesia – si lanciano a capofitto nell’impresa di esplorare gli archetipi che sono dentro di noi, ma che diventando grandi non vogliamo più guardare. Più facile odiare qualcun altro, di differente provenienza, genere, nome e così via.