GRAINS OF … SOUND piano and sand art

GRAINS OF … SOUND piano and sand art
Dove e quando:
Categoria: Concerto, Musica

Descrizione

In questo progetto, la musica prende vita attraverso l’affascinante narrazione visiva dell’animazione sand art. In “Quadri di un’Esposizione” di Modest Musorgskij, ognuno dei dieci vivaci movimenti della suite raffigura una specifica opera d’arte dell’artista russo Viktor Hartmann; mentre “Gaspard de la Nuit” di Maurice Ravel è ispirato alle poesie di Aloysius Bertrand. I riferimenti ai dipinti e la narrazione delle poesie costituiscono la base per una performance live di sand art. Erica Abelardo manipola la sabbia, facendo evolvere l’opera d’arte in tempo reale, creando uno sfondo visivo per l’esecuzione pianistica di Jacopo Petrucci.

GASPARD DE LA NUIT (1908)

“Gaspard de la Nuit” è una suite per pianoforte in tre movimenti composta da Maurice Ravel nel 1908 e presentata per la prima volta a Parigi nel 1909. Ispirata alla raccolta di poesie di Aloysius Bertrand, è rinomata per le sue sfide tecniche e per l’immaginario poetico. Il primo movimento, “Ondine”, racconta la storia di una ninfa acquatica che tenta di attirare un uomo nelle profondità di un lago. Ravel evoca l’acqua scintillante attraverso intricati arpeggi e tremoli, creando un’atmosfera sognante e seducente. Il secondo movimento, “Le Gibet”, è un’inquietante rappresentazione di un cadavere appeso alla forca, con un lugubre rintocco di campana in lontananza. Ravel realizza questa scena inquietante con un ripetitivo ostinato in si bemolle e armonie sparse. Il movimento finale, “Scarbo”, raffigura un folletto dispettoso che svolazza nell’oscurità. Questa opera è rinomata per le sue sfide tecniche, tra cui passaggi rapidi e ritmi complessi, che lo rendono uno dei brani più difficili del repertorio pianistico.

QUADRI DI UN’ESPOSIZIONE (1874)

“Quadri di un’Esposizione” è una suite per pianoforte, composta dal compositore russo Modest Musorgskij nel 1874. L’opera trasse ispirazione da una mostra d’arte commemorativa dei dipinti e dei disegni del suo amico Viktor Hartmann, e ciascuno dei dieci vivaci movimenti della suite raffigura una specifica pittura di Hartmann. Tra questi movimenti, un tema ricorrente, “Promenade”, rappresenta il compositore che cammina tra le immagini, fornendo un commento musicale ai suoi mutevoli stati d’animo e alle sue riflessioni. I brani più caratteristici della suite spaziano dal grottesco “Gnomus”, al vivace “Mercato di Limoges”, fino alla grandiosa “Grande Porta di Kiev”, ognuno caratterizzato da contrasti sorprendenti nel ritmo, nella struttura e nell’armonia. La scrittura di Musorgskij è ricca di colori folkloristici russi, irregolarità ritmiche e armonie espressive, conferendo alla suite un’originalità audace, a tratti cruda, che anticipava i tempi.

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